Il batterio Salmonella enterica è presente in numerosi animali come i suini, i bovini, il pollame ed i rettili, nei quali non provoca alcuna malattia.

Si trasmette all’uomo tramite il consumo di alimenti contaminati, nella maggior parte dei casi uova, carne o latte. Si trasmette anche tramite acqua contaminata con escrementi animali.

La cottura è un mezzo efficace per distruggere Salmonella enterica, e la conservazione degli alimenti in frigorifero ne evita la proliferazione.

Le uova crude aumentano i rischi!

Tutti i piatti preparati con uova crude rappresentano un rischio di infezione da Salmonella enterica.

Ecco perché bisogna sempre utilizzare uova fresche per la preparazione di maionese, mousse di cioccolato, tiramisù e altri dolci, e conservarli in frigorifero se non si mangiano immediatamente. Se mangiate uova crude, che siano più fresche possibile!

Salmonella enterica provoca diarrea accompagnata da febbre, mal di pancia, vomito e nausea. La salmonellosi non è comunque una malattia grave: in generale le persone che ne sono colpite guariscono spontaneamente. Nella maggior parte dei casi il trattamento con antibiotici1 non è necessario.

In Svizzera si contano ogni anno dai 1’200 ai 1’500 casi confermati di salmonellosi (cifre OFSP 2017), che rappresenta quindi la seconda causa di gastroenterite2 batterica, dopo Campylobacter jejuni.

 Attenzione alla disidratazione

Se la diarrea è copiosa, il malato può perdere rapidamente molti liquidi e rischiare la disidratazione. Questo problema rappresenta un rischio importante soprattutto nel caso di bambini e anziani. La priorità è quindi garantire all’organismo un apporto sufficiente di liquidi e sali minerali. In farmacia si possono trovare delle soluzioni per la reidratazione adatte allo scopo.

Antibiotico1= medicinale che permette di uccidere i batteri o almeno bloccarne la crescita. Gli antibiotici agiscono sui batteri ma sono inefficaci nel trattamento di malattie causate da virus o parassiti.

Gastroenterite2= infezione del sistema digestivo che interessa contemporaneamente lo stomaco (dal greco gastér) e l’intestino (dal greco énteron). Le gastroenteriti possono essere virali (le cosiddette “influenze intestinali”, dovute ad esempio ad enterovirus) o batteriche (come nel caso di gastroenterite causata da Campylobacter jejuni).