La maggior parte di noi sa che bere acqua contaminata da microbi implica il rischio di problemi intestinali quali crampi addominali, coliche e diarrea. Conosciamo invece meno i rischi legati agli aerosol1 dell’acqua, tramite i quali i microbi presenti nell’acqua possono infettare le nostre vie respiratorie.

Da dove vengono gli aerosol?

Gli aerosol vengono prodotti da alcuni sistemi artificiali contenenti acqua, come per esempio:

  • le jacuzzi
  • gli umidificatori o i nebulizzatori
  • gli impianti di climatizzazione
  • le torri di raffreddamento
  • le canalizzazioni per la distribuzione delle acque potabili (rubinetti, pomelli della doccia ecc.)
  • le fontane con acqua che zampilla

Se sono troppi, i microbi diventano pericolosi

Gli impianti per la potabilizzazione producono acqua la cui qualità è strettamente controllata. Quest’acqua contiene microbi, che però non sono generalmente pericolosi per la salute. Tuttavia se si forma un biofilm2 la quantità di microbi diventa molto elevata e, se si tratta di microbi patogeni3, si incorre nel rischio di malattia.

 

Gli impianti di climatizzazione e gli umidificatori non sottoposti ad una corretta manutenzione possono contenere biofilm e produrre aerosol. Legionella pneumophila e Parachlamydia acanthamoebae sono batteri scoperti proprio in seguito ad epidemie causate da aerosol provenienti da un impianto di climatizzazione (Legionella) e da un umidificatore (Parachlamydia). Nelle reti idriche si trovano spesso anche i cosiddetti micobatteri4 atipici, chiamati così in quanto sono diversi dai micobatteri più conosciuti, quelli che causano la tubercolosi5.

Le amebe: serbatoi di microbi

Le amebe sono piccolissimi organismi costituiti da una sola cellula; vivono nell’acqua e sono visibili solamente al microscopio. Le tre specie di batteri menzionate nel paragrafo precedente possono vivere e moltiplicarsi all’interno delle amebe, che svolgono quindi il ruolo di serbatoi di questi batteri. Probabilmente anche molti altri microbi dell’acqua vivono nelle amebe. È possibile che alcuni di questi microbi possano provocare malattie respiratorie, in particolare nelle persone che presentano difese immunitarie6 indebolite come bambini piccoli, donne incinte, persone che hanno subito un trapianto e malati sottoposti a chemioterapia antitumorale.

Nuovi microbi, senza dubbio inoffensivi, scoperti nell’acqua

A Losanna, il gruppo di microbiologia del Prof. Greub è specializzato nella ricerca di nuovi microbi nelle amebe che vivono nell’acqua. Questo gruppo di ricerca ha recentemente scoperto diverse nuove specie di batteri, e persino dei virus giganti. Queste specie hanno quindi dei nomi legati al luogo della loro scoperta come Estrella lausannensis, Bosea lausannensis, Lausannevirus o Cedratvirus lausannensis. Per il momento questi microbi sembrano essere inoffensivi per l’uomo.

Aerosol1 = goccioline d’acqua che possono essere trasportate dal vento o dalle correnti d’aria e penetrano nelle vie respiratorie.

Biofilm2 = comunità di microbi che formano un sottile strato viscoso sulla parete dei tubi nelle condutture idrauliche.

Patogeno3 = che causa sofferenza (dal greco pathos). Pertanto un agente patogeno è un microbo che causa malattie.

Micobatteri4 = famiglia di batteri presenti nell’ambiente che ci circonda (suolo, acqua, alimenti, superficie delle piante) e dotati di una spessa parete che li rende estremamente resistenti. I batteri responsabili della tubercolosi e della lebbra fanno parte di questa famiglia.

Tubercolosi5 = malattia infettiva che colpisce nella maggior parte dei casi i polmoni, provocando tosse, febbre e perdita di peso. Questa malattia può colpire anche molti altri organi tra cui i reni, il fegato e le ossa. La tubercolosi è causata dal batterio Mycobacterium tuberculosis.

Difese immunitarie6 = l’insieme dei meccanismi (anticorpi, globuli bianchi…) che ci proteggono dalle infezioni.