Una famiglia da non frequentare

Mycobacterium kansasii è un batterio appartenente alla stessa famiglia di quello che provoca la tubercolosi1.

 

 

 

 

Questo batterio si trova nell’ambiente che ci circonda, in particolar modo nelle acque stagnanti e talvolta anche nelle condutture domestiche. Mycobacterium kansasii si trasmette per via respiratoria, inalando degli aerosol2 prodotti da umidificatori, nebulizzatori ed impianti di climatizzazione non sottoposti ad una corretta manutenzione.

 

 

Questo batterio causa malattie respiratorie, raramente però in persone in buona salute, ed è molto meno pericoloso di suo cugino Mycobacterium tuberculosis, che provoca la tubercolosi.

 

Se la prende con i più deboli

Tuttavia alcuni sottotipi di Mycobacterium kansasii possono essere pericolosi per la salute delle persone che presentano difese immunitarie3 indebolite (bambini piccoli, donne incinte, persone che hanno subito un trapianto, malati sottoposti a chemioterapia antitumorale).

Il trattamento delle infezioni da Mycobacterium kansasii necessita di antibiotici4, ed in particolare di quelli appositamente concepiti per combattere i micobatteri.

 

 

 

Tubercolosi1 = malattia infettiva che colpisce nella maggior parte dei casi i polmoni, provocando tosse, febbre e perdita di peso. Questa malattia può colpire anche molti altri organi tra cui i reni, il fegato e le ossa. La tubercolosi è causata dal batterio Mycobacterium tuberculosis.

Aerosol2 = goccioline d’acqua che possono essere trasportate dal vento o dalle correnti d’aria e penetrano nelle vie respiratorie.

Difese immunitarie3 = l’insieme dei meccanismi (anticorpi, globuli bianchi…) che ci proteggono dalle infezioni.

Antibiotico4 = medicinale che permette di uccidere i batteri o almeno bloccarne la crescita. Gli antibiotici agiscono sui batteri ma sono inefficaci nel trattamento di malattie causate da virus o parassiti.